A.T.I.P. - ASSOCIAZIONE TECNICI IPERBARICI

STORIA DELL' ATIP
ASSOCIAZIONE TECNICI IPERBARICI del CLUB SOMMOZZATORI PADOVA

L'interesse per l'iperbarismo da parte del Club Sommozzatori Padova nasce negli anni 76/77, quando un sommozzatore padovano colpito da MDD (embolia) non potè essere adeguatamente curato stante la mancanza di Centri Iperbarici operanti sul territorio regionale.

Alcuni soci del Club Sommozzatori Padova si autotassarono per acquistare una piccola camera iperbarica, frettolosamente installata in una vecchia chiesa sconsacrata messa a disposizione dalla Provincia di Padova, in via SS. Fabiano e Sebastiano.

Nella notte tra il 14 e il 15 luglio 1982 su richiesta della SETAF di Vicenza e con la supervisione del prof. G. P. Giron, venne trattato in emergenza un paracadutista americano a seguito di un incidente durante un volo di addestramento.


Il Comune di Padova possedeva nel complesso dell’ex macello alcuni immobili inutilizzati, ubicati nelle vicinanze delle cliniche ospedaliere dell’Università di Padova. Uno di questi, anch'esso peraltro in condizioni di notevole degrado, era per conformazione idoneo alle esigenze di installazione della Camera Iperbarica.

L'Amministrazione Comunale, verificato l'interesse della cittadinanza di avere a disposizione questo impianto, si rese disponibile a dare in concessione l'immobile, attuale sede del C.S.P. e dell'ATIP.

L'impianto iperbarico realizzato quasi artigianalmente all'interno di tale struttura era comunque in grado di operare, sia per l'emergenza, sia per le terapie ordinarie .



A seguito dell'interesse dimostrato dall'Istituto di Anestesiologia e Rianimazione dell'Università di Padova nella persona del Direttore prof. Giron e con il favorevole interesse della Regione del Veneto il Centro cominciò ad operare con successo anche su patologie diverse dall'embolia, patologie che potevano trarre vantaggio dalla terapia iperbarica.

Nel 1984, allo scopo di gestire questa attività fu fondata, da quei soci del C.S.P. che ritennero di impegnarsi sull'iniziativa, l'ATIP "Associazione Tecnici Iperbarici del Club Sommozzatori Padova".
L'ATIP è una associazione senza scopo di lucro, che ha tra gli scopi sociali " la promozione, la ricerca e la sperimentazione tecnica, scientifica, medicale " nel campo iperbarico, ipobarico, ecologico, culturale, sportivo in quanto inerente all'attività iperbarica e/o subacquea, l'effettuazione di ogni atto od operazione di pubblica utilità (art. 2 Statuto Sociale).

E' evidente che un'attività d'impresa, anche se di volontariato, con una accorta amministrazione consente di far fronte agli investimenti in attrezzature e produce reddito; tale reddito viene impiegato per operazioni culturali, scientifiche e sportive.

In aggiunta alle operazioni di recupero del patrimonio cittadino, l'ATIP ha collaborato in alcune ricerche con l'Istituto di Anestesiologia e Rianimazione dell'Università di Padova ed ha contribuito alla realizzazione di altre ricerche sui record sportivi (Apnea Profonda).

La collaborazione con altre Istituzioni di volontariato ha consentito all'ATIP di donare un'ambulanza attrezzata alla locale Croce Verde.

Tutto questo è stato il risultato dell'opera di una cinquantina di Associati che operano volontariamente nell'ATIP con il primario obiettivo di fornire una cura adeguata alle patologie curabili con l'OTI e con la precisa volontà di contribuire alla conservazione del patrimonio storico culturale della Città.Gli interventi effettuati sul patrimonio comunale pubblico sono:
Restauro di 5 statue del Prato della Valle
Restauro di alcuni dipinti posti nel Museo degli Eremitani
Contributo alle opere di restauro della Cappella degli Scrovegni
Restauro e riposizionamento della Colonna del Peronio
Restauro degli stucchi dell’Odeon Cornaro

Altri interventi finanziati sono:
una ricerca sul nuoto pinnato, unica specialità olimpica della FIPSAS
la sponsorizzazione di un record mondiale di apnea in assetto costante (1992), felicemente riuscito
la realizzazione di corsi di specializzazione per Operatori Iperbarici con la realizzazione di un manuale tecnico iperbarico, unico esistente in Italia.

Il Centro Iperbarico di Padova è inoltre punto di riferimento nazionale per la FIPSAS quale centro di medicina iperbarica; molteplici sono le associazioni subacquee che vengono a conoscere gli impianti e che gli usano per l'addestramento dei subacquei e degli istruttori.

Oltre ai Club Sportivi altre Organizzazioni hanno partecipato a conferenze presso il Centro.

I Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana, la Croce Verde, alcuni Istituti Ospedalieri e Scuola Professionali periodicamente vengono ospitati ed addestrati, senza alcuna spesa, nel nostro Centro.

La stessa Università di Padova a titolo gratuito utilizza gli impianti per la formazione degli specializzandi in anestesia, dato che l'iperbarismo rientra nelle materie d'insegnamento e considerato che la struttura pubblica non dispone di tali impianti.

Da vari Istituti della Facoltà di Medicina sono state inoltre sviluppate alcune ricerche. Si citano:
ricerca sull'effetto dell'OTI nel sistema nervoso
ricerca sull'efficienza dei cementi per uso odontoiatrico nelle immersioni dei sommozzatori sportivi
ricerca sugli effetti dell'OTI in alcuni tipi di emicranie.
ricerca sulla possibilità di prevenzione farmacologia della malattia da decompressione, in collaborazione con l’Università di Padova Scuola di specializzazione in Medicina dello Sport.

L'ATIP nel programma di sviluppo della medicina iperbarica ha organizzato tre importanti congressi internazionali:
“Congresso della Confederazione Mondiale delle Attività Subacquee” tenutosi nel 1983;
Congresso Internazionale sulla "Ossigeno Terapia Iperbarica" tenutosi nel 1989, con la partecipazione di scienziati provenienti da tutto il mondo, compresi per la prima volta Accademici delle Scienze sovietici;
Collaborazione con il Club Sommozzatori Padova nella realizzazione del convegno del 2000 ad Abano Terme sullo sviluppo dell’attività subacquea nel terzo millennio.

Intensa è inoltre la presenza dei medici che operano nell'ATIP ai congressi nazionali ed internazionali sulla medicina subacquea ed iperbarica con relazioni su lavori e studi.

Nel 2005, l’ATIP ha attuato con la collaborazione dell’Università e del Comune di Padova, un Gemellaggio con il Prince of Wales Hospital – UNSW sito in Randwik (Sidney); il risultato tra l’altro ha comportato l’autorizzazione a tradurre il loro manuale di OTI, che è stato reso disponibile alla comunità scientifica italiana.

L’ATIP collabora da alcuni anni con L’associazione TEGNUE DI CHIOGGIA Onlus, Associazione che cura la conservazione e lo sviluppo di un’area delimitata come Zona di Tutela Biologica dalla Regione del Veneto posta di fronte al Litorale di Chioggia.

Attualmente, in collaborazione con il DAN, l’ATIP ha donato un piccolo impianto iperbarico all’Associazione Onlus Change con sede in Milano; l’impianto è destinato ad essere installato nel costruendo centro ospedaliero di Nosy Be in Madagascar.

       
 
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