La storia dell’Ossigenoterapia Iperbarica

Le prime notizie di sperimentazione dell’impiego terapeutico dell’ossigeno risalgono al periodo tra la fine del 1700 e l’inizio del secolo successivo quando le camere iperbariche erano stanze vere e proprie con poltrone e tendaggi e pressione di esercizio di 1 bar. In queste camere venivano trattate prevalentemente patologie di origine polmonare.

Nel 1800 iniziano i lavori per la costruzione di strutture subacquaee con l’uso dei “cassoni”; i cassonisti infortunati venivano ricompressi o nei cassoni stessi od all’interno di camere iperbariche. Lo sviluppo della tecnologia del 1900 con la nuova tecnica dell’elettrosaldatura porta le realizzazione di nuove camere iperbariche utilizzabili a pressioni ben più elevate.

Dopo la seconda guerra mondiale l’attività subacquea per il recupero delle navi e la bonifica dei porti si sviluppa notevolmene: di conseguenza si incrementa anche la costruzione di camere iperbariche per la cura delle malattie dei palombari, dei sub con l’ossigeno iperbarico e per gli impianti in saturazione. Negli stessi anni iniziano le sperimentazioni per il trattamento anche di altre patologie quali ad esempio l’avvelenamento da monossido di carbonio e la gangrena gassosa. Per arrivare ai nostri giorni al trattamento con l’ossigeno iperbarico di numerose patologie che vedono in questa somministrazione la terapia di cura per eccellenza tanto da essere inserita nel nomenclatore tariffario nazionale dei trattamenti a carico del servizio sanitario nazionale.

Come funziona l’Ossigenoterapia Iperbarica

L’ossigenoterapia iperbarica è una terapia non cruenta che prevede la respirazione di ossigeno puro a pressione superiore a quella ambiente mediante sistemi di respirazione singoli con erogazione a domanda , in camere iperbariche multiposto pressurizzate ad aria.

I principi su cui si basa questa terapia derivano dall’applicazione di leggi fisiche, di principi di fisiologia e dalla conoscenza della farmacologia dell’ossigeno.

L’obiettivo fondamentale dell’ossigenoterapia iperbarica è di riattivare i processi metabolici in crisi. Infatti incrementando la quota di ossigeno disciolto nel plasma si permette una sua migliore diffusione nei vari liquidi e tessuti. In questo modo l’ossigenazione tissutale è mantenuta anche in condizioni di alterato trasporto dell’ossigeno legato all’emoglobina.

L’ossigenoterapia iperbarica:
• fornisce ossigeno ai tessuti ischemici (cioè deficit circolatorio o di trasporto),
• ha azione antibatterica diretta e indiretta. ha azione antiedema (celebrale, midollare, tissutale),
• ha azione antinfiammatoria, antireattiva
• determina vasocostrizione iniziale e successiva dilatazione reattiva
• facilita la proliferazione vascolare capillare e la rivascolarizzazione di aree ischemiche
• accelera la demarcazione tra tessuto certamente necrotico e quello ischemico recuperabile
• favorisce la produzione di collagene
• attiva l’osteogenesi e la deposizione di ioni Ca
• deprime la risposta immunitaria cellulomediata (animale)
• modifica il bilancio prostaglandine
• aumenta la permeabilità della barriera ematoencefalica.

La somministrazione di ossigeno, soprattutto in condizioni iperbariche, viene effettuata con schemi terapeutici, caratteristici per ogni patologia, sufficienti a riattivare processi metabolici depressi senza indurre effetti collaterali da iperdosaggio.

Patologie trattabili con l’Ossigenoterapia

Le indicazioni delle patologie per le quali si può effettuare l’ossigenoterapia iperbarica in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale sono contenute nell’allegato A del DGR 1912 del 23/12/2015 della Regione Veneto:

  •  Intossicazione da monossido di carbonio (CO)
  • Malattia da decompressione
  • Embolia gassosa
  • Infezione acuta e cronica dei tessuti molli a varia eziologia
  • Gangrena gassosa e infezioni necrosanti dei tessuti molli
  • Ulcere delle estremità inferiori nel diabetico
  • Lesioni da schiacciamento, sindrome compartimentale
  • Ulcere arteriose degli arti inferiori e vasculiti
  • Ulcere venose
  • Ulcere da Compressione
  •  Osteonecrosi asettica
  • Fratture a rischio (chiuse con vascolarizzazione terminale o esposte in tutte le altre ossa)
  • Innesti cutanei e lembi a rischio
  • Lesioni da radioterapia
  • Cancro e tessuti tumorali esposti a radioterapia
  • Lesioni tissutali post- attiniche
  • Osteomieliti croniche refrattarie
  • Ipoacusia improvvisa e trauma acustico
  • Ustioni
  • Parodontopatie
  • Sindrome algodistrofica
  • Retinite pigmentosa
  • Trombosi dell’arteria della retina o di branca
  • Anemia severa

Come accedere alla terapia

La Prescrizione
La terapia deve essere prescritta da medico specialista del Sistema Sanitario Nazionale. Deve essere completa dell’indicazione di priorità. Nella prescrizione deve essere specificata la diagnosi ed il numero delle sedute in accordo a quanto stabilito dal DGRV 1912 del 23-12-2105.

Regime sanitario
Il Centro di OTI opera prevalentemente in regime di accreditamento o convenzione con altre strutture pubbliche o private.

Prenotazione visite
Le prenotazioni per le visite possono essere effettuate di persona o per telefono tutti i giorni durante gli orari di apertura della Segreteria. Per espletare le attività di registrazione è necessario giungere presso il centro almeno 20 minuti prima dell’ora fissata.

La visita di idoneità al trattamento
E’ necessario prenotare la visita specialistica anestesiologica-iperbarica per accertare l’idoneità al trattamento e l’indicazione. Durante tale visita vengono fornite tutte le informazioni sui rischi del trattamento e del rapporto rischio/beneficio correlati alla patologia specifica e alle sue condizioni generali.

Gli esami necessari
E’ necessario disporre di radiografia al torace e di elettrocardiogramma con data non superiore a sei mesi. Altri esami potranno essere richiesti dai medici a seguito della visita di idoneità al trattamento.
E’ utile portare tutta la documentazione pregressa.

Altri documenti
E’ necessario avere con se all’accettazione:
• la prescrizione
• il codice fiscale,
• eventuali documenti di esenzione da ticket,
• le tessere sanitarie (vecchia e nuova)

Prenotazioni sedute
Il calendario delle sedute di ossigenoterapia viene predisposto successivamente alla visita di accettazione.  L’inizio del ciclo di sedute viene programmato compatibilmente con le prescrizioni di legge e con le disponibilità assegnate dalla Regione Veneto. E’ necessario rispettare le indicazioni esposte nel calendario settimanale consegnato; in particolare è necessario arrivare al Centro 20 minuti prima dell’inizio di ogni seduta.
L’assenza alla seduta di terapia programmata dovrà essere comunicata al Centro Iperbarico nell’orario di segreteria almeno il giorno lavorativo precedente; l’assenza senza tale preavviso comporta l’addebito al paziente della prestazione secondo il nomenclatore regionale, pari a 97,75 euro + IVA.
In caso di mancato preavviso per cause di forza maggiore, la Direzione del Centro Iperbarico si riserva di valutare se applicare o non applicare tale addebito.

Verso medico inviante
Al termine del ciclo di sedute viene predisposta una comunicazione indirizzata al medico inviante in busta chiusa (secondo le indicazioni della legge 196 del 30/06/2003 codice in materia di protezione dei dati personali) contenente segnalazioni, i risultati conseguiti, eventuali consigli terapeutici ed indicazioni per controlli futuri. I medici del centro sono a disposizione del medico curante per illustrare e discutere i risultati della terapia.


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La storia

La storia dell’Ossigenoterapia Iperbarica

Le prime notizie di sperimentazione dell’impiego terapeutico dell’ossigeno risalgono al periodo tra la fine del 1700 e l’inizio del secolo successivo quando le camere iperbariche erano stanze vere e proprie con poltrone e tendaggi e pressione di esercizio di 1 bar. In queste camere venivano trattate prevalentemente patologie di origine polmonare.

Nel 1800 iniziano i lavori per la costruzione di strutture subacquaee con l’uso dei “cassoni”; i cassonisti infortunati venivano ricompressi o nei cassoni stessi od all’interno di camere iperbariche. Lo sviluppo della tecnologia del 1900 con la nuova tecnica dell’elettrosaldatura porta le realizzazione di nuove camere iperbariche utilizzabili a pressioni ben più elevate.

Dopo la seconda guerra mondiale l’attività subacquea per il recupero delle navi e la bonifica dei porti si sviluppa notevolmene: di conseguenza si incrementa anche la costruzione di camere iperbariche per la cura delle malattie dei palombari, dei sub con l’ossigeno iperbarico e per gli impianti in saturazione. Negli stessi anni iniziano le sperimentazioni per il trattamento anche di altre patologie quali ad esempio l’avvelenamento da monossido di carbonio e la gangrena gassosa. Per arrivare ai nostri giorni al trattamento con l’ossigeno iperbarico di numerose patologie che vedono in questa somministrazione la terapia di cura per eccellenza tanto da essere inserita nel nomenclatore tariffario nazionale dei trattamenti a carico del servizio sanitario nazionale.

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Come funziona

Come funziona l’Ossigenoterapia Iperbarica

L’ossigenoterapia iperbarica è una terapia non cruenta che prevede la respirazione di ossigeno puro a pressione superiore a quella ambiente mediante sistemi di respirazione singoli con erogazione a domanda , in camere iperbariche multiposto pressurizzate ad aria.

I principi su cui si basa questa terapia derivano dall’applicazione di leggi fisiche, di principi di fisiologia e dalla conoscenza della farmacologia dell’ossigeno.

L’obiettivo fondamentale dell’ossigenoterapia iperbarica è di riattivare i processi metabolici in crisi. Infatti incrementando la quota di ossigeno disciolto nel plasma si permette una sua migliore diffusione nei vari liquidi e tessuti. In questo modo l’ossigenazione tissutale è mantenuta anche in condizioni di alterato trasporto dell’ossigeno legato all’emoglobina.

L’ossigenoterapia iperbarica:
• fornisce ossigeno ai tessuti ischemici (cioè deficit circolatorio o di trasporto),
• ha azione antibatterica diretta e indiretta. ha azione antiedema (celebrale, midollare, tissutale),
• ha azione antinfiammatoria, antireattiva
• determina vasocostrizione iniziale e successiva dilatazione reattiva
• facilita la proliferazione vascolare capillare e la rivascolarizzazione di aree ischemiche
• accelera la demarcazione tra tessuto certamente necrotico e quello ischemico recuperabile
• favorisce la produzione di collagene
• attiva l’osteogenesi e la deposizione di ioni Ca
• deprime la risposta immunitaria cellulomediata (animale)
• modifica il bilancio prostaglandine
• aumenta la permeabilità della barriera ematoencefalica.

La somministrazione di ossigeno, soprattutto in condizioni iperbariche, viene effettuata con schemi terapeutici, caratteristici per ogni patologia, sufficienti a riattivare processi metabolici depressi senza indurre effetti collaterali da iperdosaggio.

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Indicazioni

Patologie trattabili con l’Ossigenoterapia

Le indicazioni delle patologie per le quali si può effettuare l’ossigenoterapia iperbarica in regime di convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale sono contenute nell’allegato A del DGR 1912 del 23/12/2015 della Regione Veneto:

  •  Intossicazione da monossido di carbonio (CO)
  • Malattia da decompressione
  • Embolia gassosa
  • Infezione acuta e cronica dei tessuti molli a varia eziologia
  • Gangrena gassosa e infezioni necrosanti dei tessuti molli
  • Ulcere delle estremità inferiori nel diabetico
  • Lesioni da schiacciamento, sindrome compartimentale
  • Ulcere arteriose degli arti inferiori e vasculiti
  • Ulcere venose
  • Ulcere da Compressione
  •  Osteonecrosi asettica
  • Fratture a rischio (chiuse con vascolarizzazione terminale o esposte in tutte le altre ossa)
  • Innesti cutanei e lembi a rischio
  • Lesioni da radioterapia
  • Cancro e tessuti tumorali esposti a radioterapia
  • Lesioni tissutali post- attiniche
  • Osteomieliti croniche refrattarie
  • Ipoacusia improvvisa e trauma acustico
  • Ustioni
  • Parodontopatie
  • Sindrome algodistrofica
  • Retinite pigmentosa
  • Trombosi dell’arteria della retina o di branca
  • Anemia severa
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Come accedere

Come accedere alla terapia

La Prescrizione
La terapia deve essere prescritta da medico specialista del Sistema Sanitario Nazionale. Deve essere completa dell’indicazione di priorità. Nella prescrizione deve essere specificata la diagnosi ed il numero delle sedute in accordo a quanto stabilito dal DGRV 1912 del 23-12-2105.

Regime sanitario
Il Centro di OTI opera prevalentemente in regime di accreditamento o convenzione con altre strutture pubbliche o private.

Prenotazione visite
Le prenotazioni per le visite possono essere effettuate di persona o per telefono tutti i giorni durante gli orari di apertura della Segreteria. Per espletare le attività di registrazione è necessario giungere presso il centro almeno 20 minuti prima dell’ora fissata.

La visita di idoneità al trattamento
E’ necessario prenotare la visita specialistica anestesiologica-iperbarica per accertare l’idoneità al trattamento e l’indicazione. Durante tale visita vengono fornite tutte le informazioni sui rischi del trattamento e del rapporto rischio/beneficio correlati alla patologia specifica e alle sue condizioni generali.

Gli esami necessari
E’ necessario disporre di radiografia al torace e di elettrocardiogramma con data non superiore a sei mesi. Altri esami potranno essere richiesti dai medici a seguito della visita di idoneità al trattamento.
E’ utile portare tutta la documentazione pregressa.

Altri documenti
E’ necessario avere con se all’accettazione:
• la prescrizione
• il codice fiscale,
• eventuali documenti di esenzione da ticket,
• le tessere sanitarie (vecchia e nuova)

Prenotazioni sedute
Il calendario delle sedute di ossigenoterapia viene predisposto successivamente alla visita di accettazione.  L’inizio del ciclo di sedute viene programmato compatibilmente con le prescrizioni di legge e con le disponibilità assegnate dalla Regione Veneto. E’ necessario rispettare le indicazioni esposte nel calendario settimanale consegnato; in particolare è necessario arrivare al Centro 20 minuti prima dell’inizio di ogni seduta.
L’assenza alla seduta di terapia programmata dovrà essere comunicata al Centro Iperbarico nell’orario di segreteria almeno il giorno lavorativo precedente; l’assenza senza tale preavviso comporta l’addebito al paziente della prestazione secondo il nomenclatore regionale, pari a 97,75 euro + IVA.
In caso di mancato preavviso per cause di forza maggiore, la Direzione del Centro Iperbarico si riserva di valutare se applicare o non applicare tale addebito.

Verso medico inviante
Al termine del ciclo di sedute viene predisposta una comunicazione indirizzata al medico inviante in busta chiusa (secondo le indicazioni della legge 196 del 30/06/2003 codice in materia di protezione dei dati personali) contenente segnalazioni, i risultati conseguiti, eventuali consigli terapeutici ed indicazioni per controlli futuri. I medici del centro sono a disposizione del medico curante per illustrare e discutere i risultati della terapia.


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Sicurezza
La sicurezza è determinata dall’alto livello di prevenzione dei rischi attuato.
Maggiori Informazioni
Normativa
Deliberazione della Giunta Regionale sull’ossigenoterapia Iperbarica.
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Aggiornamenti
Le ultime news su iniziative, progetti e ricerche del Centro Iperbarico.
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Partners
Centri iperbarici, istituzioni e organizzazioni che collaborano con la struttura.
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